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9AM - 8PM
Updated 3 years ago
Come here for a drink after a long walk around Via Antonio Canova. Make a change from your habitual meal and order nicely cooked salmon and good sandwiches at Salmoneria Que Te Pongo?.
Frequently mentioned in reviews
Visitors' reviews on Salmoneria Que Te Pongo?
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Healthy food
€€€€
Price range per person
€9
© OpenStreetMaps
contributors
Address
Flaminio – Piazza del Popolo
Via di Ripetta, 40, Rome, Lazio, Italy, 00186
Features
Сredit cards accepted
Takeaway
Opening hours
| SundaySun | Closed |
| MondayMon | 9AM-8PM |
| TuesdayTue | 9AM-8PM |
| WednesdayWed | 9AM-8PM |
| ThursdayThu | 9AM-8PM |
| FridayFri | 9AM-8PM |
| SaturdaySat | 9AM-8PM |
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Al numero 40 di via Ripetta, a pochi passi da Piazza di Spagna, si trova questo grazioso locale dall’interno vagamente rustico ed essenziale, interamente rifinito in un legno dalla tonalità chiara, che tanto ricorda i Paesi nordici patria del salmone, assoluto protagonista di questo posto. Un bancone ed un ripiano con qualche sgabello arredano l’interno, piccolo ma accogliente.
Ovviamente, come l’etichetta “Salmoneria” lascia intendere, il “Que te pongo” è un locale in cui è possibile degustare i più diversi tipi di salmone affumicato, senza dover rinunciare a selezioni di tonno, pesce spada e arringhe. Sta a voi la scelta allora: se optare per un panino ai cereali da riempire con il vostro pesce preferito accompagnato da ingredienti accuratamente selezionati o se preferire un’insalata fresca da condire con salmone marinato all’aneto o tonno affumicato. Come se gli ingredienti non bastassero, a rendere davvero gradevole il locale è il servizio, celere e veramente attento alle esigenze del cliente, e sempre disponibile a dare indicazioni precise sugli ingredienti che andranno a farcire i vostri panini.
Tra gli highlights del posto vanno ovviamente i piatti di mare, ma un posto degno di nota lo merita il panino ispirato alla Grecia, con tanto di salsa tzatziki che accompagna filetti di salmone al limone, pomodori ed insalata. Unica nota stonata del locale – forse – è invece la dimensione dell’interno, abbastanza piccolo, per cui negli orari di punta è un po’ difficile poter mangiare seduti nonostante il servizio sia davvero molto celere.
Che sia in un panino, su un letto di insalata o adagiato in un contenitore da asporto, quello che ci ha conquistato qui è il salmone, che viene servito in quattro diverse qualità: il norvegese classico, consistente, gustoso e delicato, quello marinato con aneto, che ricorda così bene il gusto che abbiamo assaggiato in nord Europa, il selvaggio dell’Alaska, con un colore rosso vivo e praticamente senza un filo di grasso, e in ultimo quello scozzese, la cui affumicatura è esaltata dal gusto intenso del whisky con cui è lavorato.
Le specialità del mare comunque non si limitano al solo salmone, ma è possibile gustare anche dell’aringa, del tonno affumicato, del polpo affettato e, ascoltate ascoltate, del baccalà marinato (in un mondo più giusto una confezione di baccalà marinato non dovrebbe mancare in nessuna casa).
Tutto il pesce viene tagliato all’istante, preservandone così il gusto e la consistenza ed espressa è anche la preparazione dei panini, dove è possibile scegliere sempre fra tre/quattro tipi di pane che variamente combinati con il pesce, le salse (yogurt e tartara su tutte), il burro, la crème fraiche, i formaggi e le insalate, danno vita al goloso menù dei sandwiches di mare del locale, i cui prezzi variano dai 4 ai 5,5 euro (quanto cosa un big mac? ecco ci siamo capiti). L’accostamento meglio riuscito, secondo noi, è il “fuori menù” salmone, radicchio trevigiano e stracciatella (il formaggio ehhh), dove la stracciatella ricca di panna si sposa a meraviglia con il pesce ed il delicato amaro del radicchio dà equilibrio al panino, che altrimenti risulterebbe eccessivamente grasso al palato.
Altro nostro suggerimento è il tritico di salmone, che per 7 euro prevede un piatto con differenti assaggi di salmone, davvero abbondante specialmente se rapportato al prezzo.
Per chi non amasse il pesce ci sono anche sandwiches di terra, (verdure, formaggi e affettati) adatti soprattutto ai vegetariani, con prezzi che non sforano i 4 euro ma con una offerta che risulta sicuramente più ordinaria.
La nostra ricetta per la felicità? Ordinate un bel panino, magari quello con baccalà marinato e salsa tartara, prendetevi una birretta, uscite dal locale e procedete per 200 metri fino all’Ara Pacis e godetevi il tutto sugli scalini sempre soleggiati della tanto discussa “teca” di Meier.
Un suggerimento ai proprietari: strizzate ancora di più l’occhio al Nord Europa e cercate qualcuno qui a Roma che riesca produrvi uno dei loro meravigliosi pani ai cereali.